Controindicazioni al digiuno

La magrezza eccessiva potrebbe rappresentare un ostacolo al digiuno per via della scarsità di riserve a disposizione del corpo. Controindicati sono anche i disturbi psichici gravi,  l’eccessivo stress psicologico, la gravidanza  e l’assunzione di farmaci: il digiuno va fatto senza l’utilizzo di  medicamenti (in particolare allopatici), poiché potrebbero variare le risposte dell’organismo. Inoltre il corpo a digiuno è molto più “sensibile” e l’effetto di un farmaco risulterebbe addirittura decuplicato, con notevoli danni alla salute.  Dunque i soggetti farmaco-dipendenti non possono digiunare.  Ne sono un esempio le persone diabetiche che dipendono dall’insulina oppure le persone che hanno subito un intervento di asportazione della tiroide e che dunque devono assumere ogni giorno  l’ormone tiroideo di sintesi. 

Inoltre le persone che prendono farmaci da molti anni devono assicurarsi che la privazione di questi ultimi non avrà ricadute negative per gli organi vitali come il cuore, i polmoni ecc. Per digiunare l’organismo deve essere autonomo, ossia deve saper compiere da solo le funzioni essenziali alla sopravvivenza senza medicine.

Ecco alcune controindicazioni di ordine generale alla pratica del digiuno:

– la presenza di uno stimolatore cardiaco

– la presenza di un organo estraneo trapiantato

– un eccessiva magrezza

– un cancro generalizzato

– la gravidanza

– la tossicodipendenza acuta

– le fasi avanzate di  coliti ulcerose

– le fasi avanzate del morbo di Alzheimer e della sclerosi a placche

– una malattia mentale che produce una mancanza di autocontrollo

– una malattia provocata da carenze nutrizionali

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